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Giurisdizione

Ungheria

Bandiera: Ungheria

Le ragioni

L'Ungheria è la giurisdizione UE con l'aliquota sulle società più bassa dell'Unione europea — 9% flat dal 2017 — combinata con un'ampia rete di trattati contro le doppie imposizioni, una posizione geografica di snodo mitteleuropeo e un tessuto industriale forte nell'automotive, nell'elettronica e nella logistica. Dal 2024 recepisce anche il Pillar Two dell'OCSE, ma il regime al 9% resta pienamente valido per la platea delle imprese fuori scope.

Da sapere

L'imposta sulle società (Társasági Adó, TAO) è flat al 9%, la più bassa dell'Unione europea, in vigore dal 1° gennaio 2017 (Legge LXXXI del 1996 come successivamente modificata). L'imposta locale sulle attività economiche (Helyi Iparűzési Adó — HIPA), stabilita dai comuni, si applica fino a un massimo del 2% del margine netto; il contributo di solidarietà (innovációs járulék) è dello 0,3% per determinati soggetti. Il carico effettivo «all-in» si attesta tipicamente tra l'11% e il 13%. L'IVA è al 27%, la più alta dell'Unione (5% e 18% per settori specifici). Non vi sono ritenute alla fonte sui dividendi, gli interessi e le royalties corrisposti a percettori corporate esteri. Il regime di «development tax incentive» (fejlesztési adókedvezmény) consente una riduzione fino all'80% dell'imposta CIT dovuta per investimenti qualificati sopra i 100 milioni di HUF; dal 17 dicembre 2025, in seguito all'approvazione della Commissione europea, sono operativi i nuovi incentivi green per la manifattura di batterie, pannelli solari e pompe di calore, con credito d'imposta fino al 15% dei costi ammissibili a Budapest e al 35% nel resto del paese. Le perdite fiscali sono riportabili per 5 anni, con un tetto di utilizzo pari al 50%. Con l'Atto LXXXIV del 2023, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 30 novembre 2023, l'Ungheria ha trasposto la Direttiva UE 2022/2523 sul minimo fiscale globale, introducendo la QDMTT e l'IIR con effetto dal 1° gennaio 2024 e l'UTPR dal 1° gennaio 2025, al livello del 15% per i gruppi con ricavi consolidati superiori a 750 milioni di euro; il Pacchetto fiscale Autunno 2024 ha aggiornato gli obblighi di registrazione e pagamento. Il fiorino ungherese è liberamente convertibile; l'Ungheria non ha ancora adottato l'euro.

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A chi ci rivolgiamo

Gruppi manifatturieri italiani dell'automotive, della componentistica, dell'elettronica, del food processing e del pharma che presidiano il corridoio mitteleuropeo Vienna-Budapest-Varsavia; operatori logistici, e-commerce e centri distributivi; società di sviluppo software, R&S e ICT; investitori nel settore green (batterie, solare, pompe di calore) che accedono al credito d'imposta rafforzato; holding di partecipazioni intra-UE con nessuna ritenuta sui dividendi in uscita; società di servizi condivisi che sfruttano l'aliquota al 9%.

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