La Svizzera è sinonimo di stabilità politica, neutralità ed eccellenza economica. Con un sistema di diritto civile e un’elevata autonomia cantonale, offre un ambiente fiscale e normativo estremamente favorevole. È un centro globale per la banca privata, la gestione patrimoniale, il settore farmaceutico e l’innovazione tecnologica (tra cui il polo delle criptovalute noto come Crypto Valley), pur non facendone parte.
La Svizzera si sceglie per la stabilità, per la qualità degli interlocutori finanziari e per una prevedibilità amministrativa che ha pochi eguali. È il paese della banca privata e della gestione patrimoniale, ma anche del settore farmaceutico e, negli ultimi anni, di un polo tecnologico e delle criptovalute cresciuto attorno a Zugo.
In Svizzera non esiste un'aliquota societaria unica: al prelievo federale — 8,5% sull'utile netto, pari a un'aliquota effettiva del 7,83% sull'utile ante imposte — si sommano quello cantonale e quello comunale, con un carico effettivo combinato che oscilla fra circa l'11,9% di Zugo e il 21% di Berna (Zurigo intorno al 19,7%). Per i gruppi multinazionali con ricavi consolidati oltre 750 milioni di euro si applica dal 1° gennaio 2024 la Qualified Domestic Minimum Top-up Tax al 15%, cui si è aggiunta dal 1° gennaio 2025 la Income Inclusion Rule di attuazione del Pillar Two OCSE. La conseguenza pratica è che la scelta della sede pesa quanto la struttura, e che un numero letto su una guida generale non dice quasi nulla finché non si sa dove la società sarà stabilita. Vale lo stesso per le persone fisiche, con la variabile ulteriore dell'imposta sul patrimonio, cantonale e comunale (mai federale): aliquote effettive tipiche fra lo 0,14% (Zugo) e lo 0,76% (Vaud) del patrimonio netto, con soglie di esenzione anch'esse cantonali.
Gruppi che collocano in Svizzera funzioni di tesoreria, holding o proprietà intellettuale; famiglie che vi trasferiscono la residenza; imprese farmaceutiche e tecnologiche che cercano prossimità con il tessuto locale.