Gli Stati Uniti rappresentano la maggiore economia mondiale, guidata da un mercato dei capitali senza pari, da una cultura dell’innovazione e da una leadership indiscussa nel settore tecnologico. Caratterizzati da un sistema di Common Law federale e statale, offrono alle imprese flessibilità, un vasto mercato di consumatori e l’accesso ai principali hub di investimento del pianeta, ponendosi come punto di riferimento per il commercio globale.
Si guarda agli Stati Uniti per raggiungere il maggiore mercato di consumo del mondo, per raccogliere capitali presso investitori che finanziano soltanto società di diritto statunitense, o per avvicinare la struttura commerciale ai clienti quando l'esportazione dall'Italia ha raggiunto il proprio limite. La scelta dello Stato di costituzione e della forma giuridica pesa più della sede: cambia la tassazione, gli obblighi dichiarativi e il modo in cui il reddito arriva al socio italiano.
Una LLC statunitense a socio unico, interamente posseduta da un soggetto non residente, è fiscalmente trasparente ma non per questo esente da obblighi: deve presentare ogni anno il Form 5472 allegato a un Form 1120 compilato in forma ridotta, anche in assenza di reddito imponibile negli Stati Uniti, e la trasmissione non può avvenire per via telematica ma soltanto per posta o via fax. L'omissione costa 25.000 dollari, ai quali se ne aggiungono altri 25.000 per ogni periodo di trenta giorni se l'inadempienza prosegue oltre novanta giorni dalla contestazione dell'IRS. È l'errore più frequente fra chi apre una LLC convinto che, non producendo reddito americano, non debba dichiarare nulla.
Imprese esportatrici che hanno saturato la vendita a distanza e devono presidiare il mercato con una struttura locale; startup che cercano investitori americani; società di servizi che fatturano a committenti statunitensi e devono stabilire se e quando una presenza stabile diventa necessaria.