Singapore è la più solida piattaforma finanziaria e regolatoria del Sud-est asiatico: imposta sulle società al 17% con esenzioni parziali e incentivi settoriali che portano l'aliquota effettiva ben sotto il 15%, common law, valuta stabile, regime di sostanza rigoroso e trasparente. Dal 2025 recepisce il Pillar Two con MTT e DTT, ma il regime ordinario resta operativo per la platea non in scope.
L'imposta sulle società è a aliquota fissa del 17% (Income Tax Act 1947). L'esenzione parziale ordinaria abbatte il 75% dei primi 10.000 SGD di reddito imponibile e il 50% dei successivi 190.000 SGD, portando a un'imposta di 17.850 SGD sui primi 200.000 SGD di utile. Le start-up qualificate godono di un'ulteriore esenzione (Start-up Tax Exemption): 75% sui primi 100.000 SGD e 50% sui successivi 100.000 SGD, per i primi tre esercizi. Il Pioneer Certificate Incentive (PC) offre un'aliquota concessionaria fino al 5% e il Development and Expansion Incentive (DEI) fino al 10% (in alcuni casi più bassa), entrambi per periodi rinnovabili e gestiti dall'Economic Development Board (EDB) per progetti che generano valore aggiunto qualificato a Singapore. Dal 2020 il Global Trader Programme, il Financial Sector Incentive e il Fund Management Incentive integrano il quadro. Nel Budget 2026 è stato annunciato un CIT Rebate del 40% per l'YA 2026 (rimborso dell'imposta dovuta) per sostenere le imprese di fronte alle pressioni sui costi. La Multinational Enterprise (Minimum Tax) Act 2024, in vigore dal 1° gennaio 2025, ha introdotto la Multinational Enterprise Top-up Tax (MTT, equivalente all'IIR) e la Domestic Top-up Tax (DTT, equivalente alla QDMTT) al 15%, applicabili ai gruppi con ricavi consolidati superiori a 750 milioni di euro. Il dollaro di Singapore è liberamente convertibile e non prevede restrizioni ai trasferimenti di capitale. Non esistono imposte sulle plusvalenze, sulle successioni o sui dividendi in uscita.
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Multinazionali che stabiliscono sedi regionali per l'Asia-Pacifico; gestori di fondi (venture, private equity, hedge, real estate) che vogliono uno snodo regolamentato; family office (Variable Capital Company); società italiane della meccanica, del lusso, dell'agroalimentare e della farmaceutica che presidiano l'ASEAN; società tech e fintech; captive di riassicurazione; commodity trader (GTP).