La Repubblica di San Marino è la più antica repubblica del mondo e uno stato indipendente al centro della penisola italiana, con l'euro come moneta unica in virtù della Convenzione monetaria con l'UE. Offre un'imposta sulle società al 17% (elevata al 18% per cinque anni a partire dal 2026, con un contributo temporaneo), riduzioni sostanziali per le nuove società e uno spazio economico oggi in via di piena integrazione con il mercato interno europeo, per effetto dell'Accordo di Associazione con l'UE.
L'imposta sui redditi delle società (Imposta Generale sui Redditi — IGR) è flat al 17% (Legge 166/2013 del 16 dicembre 2013, che ha riformato integralmente il sistema fiscale sammarinese). Per il quinquennio 2026-2030 si aggiunge un contributo temporaneo pari a un punto percentuale, portando l'aliquota effettiva al 18%. Le nuove società costituite che soddisfano i requisiti di investimento e occupazione (Legge 166/2013 e i successivi decreti delegati sugli incentivi economici) beneficiano di una riduzione del 50% dell'IGR per i primi cinque esercizi, con un'aliquota effettiva di ~8,5%. Le start-up ad alto contenuto tecnologico e le società innovative accedono a regimi ulteriormente agevolati (aliquote tra lo 0 e l'8%). Non esiste un'IVA in senso proprio: il sistema utilizza un'imposta monofase sull'importazione (Imposta sulle Importazioni) al 17% ordinario, applicata all'ingresso dei beni nel territorio. Le ritenute sui dividendi in uscita sono del 5%. Il sistema è integrato dal quadro delle convenzioni contro le doppie imposizioni, che comprende oltre venti trattati bilaterali. Sul Pillar Two, San Marino è stato il primo paese al mondo a depositare — l'11 dicembre 2025 — lo strumento di ratifica della Convenzione multilaterale sulla Subject to Tax Rule (STTR MLI); il decreto di ratifica interno è il Decreto 119/2025, pubblicato il 26 settembre 2025 sul Bollettino Ufficiale. La legislazione GloBE su IIR, UTPR e QDMTT non risulta ancora emanata alla data del controllo. Sul piano internazionale, l'Accordo di Associazione con l'Unione europea, negoziato congiuntamente con Andorra e concluso il 7 dicembre 2023, è stato formalmente proposto per la firma con la Decisione del Consiglio COM (2024) 191 final del 26 aprile 2024: prevede la partecipazione al mercato interno dell'UE e la cooperazione oltre le quattro libertà, ed è in fase di applicazione provvisoria in attesa della ratifica.
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PMI italiane e europee che cercano una giurisdizione euro alle porte dell'Italia, con IGR flat competitiva; nuove società, start-up e imprese innovative che beneficiano della riduzione al 50% dell'IGR per i primi cinque esercizi; società di consulenza, licensing, IP holding e servizi digitali interessate al progressivo allineamento UE; operatori del turismo, della manifattura di precisione, della meccanica e della cosmesi; imprenditori italiani che valutano una struttura di gruppo transfrontaliera Italia-San Marino, all'interno delle convenzioni contro le doppie imposizioni.