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Giurisdizione

Repubblica Ceca

Bandiera: Repubblica Ceca

Le ragioni

La Repubblica Ceca è il polo manifatturiero centrale d'Europa per l'automotive e la meccanica di precisione, membro dell'UE e della NATO, con costi operativi contenuti e una forza lavoro qualificata. Dal 2024 ha portato la CIT dal 19% al 21% e ha introdotto un'imposta straordinaria sugli extraprofitti delle banche e dell'energia; nel 2024 ha attuato il Pillar Two con la QDMTT, l'IIR e l'UTPR.

Da sapere

L'imposta sulle società è al 21% dal 2024 (elevata dal precedente 19% introdotto dal Consolidation Package Act) e si applica a tutti gli utili, incluse le plusvalenze da cessione di partecipazioni non protette dal regime di participation exemption (Zákon o daních z příjmů 586/1992). I fondi di investimento qualificati beneficiano di un'aliquota ridotta al 5%. Sui redditi eccezionali delle grandi banche e delle società del settore energetico, per gli esercizi 2023-2025, è stata applicata la «windfall tax» — un sovrapprezzo CIT del 60% sugli utili in eccesso rispetto alla media 2018-2021, aumentato del 20%. La Legge 416/2023, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 29 dicembre 2023, ha trasposto la Direttiva UE 2022/2523 sul minimo fiscale globale, introducendo, dalla stessa data, la QDMTT, l'IIR e l'UTPR al 15%; la Legge 316/2025, pubblicata il 2 settembre 2025, ha modificato la disciplina, implementando ulteriori linee guida amministrative OCSE e prorogando alcune scadenze di dichiarazione. Le regole si applicano ai gruppi con ricavi consolidati superiori a 750 milioni di euro. L'IVA ordinaria è del 21% (12% per i beni essenziali dal 2024, dopo la riforma che ha unificato le aliquote agevolate al 10% e al 15%). La corona ceca è liberamente convertibile; la Repubblica Ceca non ha ancora adottato l'euro.

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A chi ci rivolgiamo

Gruppi manifatturieri italiani dell'automotive, della componentistica, della meccanica di precisione, dell'elettronica e dell'imballaggio; società di servizi condivisi e shared service centre europei; operatori logistici che presidiano il corridoio Vienna-Praga-Berlino-Varsavia; fondi di investimento qualificati con aliquota del 5%; società di sviluppo software e ICT che cercano una base UE a costi contenuti.

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