L’Irlanda è uno dei centri economici più dinamici d’Europa e l’unico paese dell’Eurozona a adottare la Common Law. Grazie a un regime fiscale d’impresa favorevole, a una forza lavoro altamente qualificata e all’accesso diretto al mercato unico europeo, l’isola è la sede prescelta dai giganti mondiali della tecnologia, della farmaceutica e dei servizi finanziari. Un’ottima porta d’accesso agli investimenti globali.
L'Irlanda è l'unico paese dell'Eurozona a ordinamento di Common Law, e questo la rende il ponte naturale per chi viene dal mondo anglosassone e deve stare dentro il mercato unico. Manodopera qualificata, lingua inglese e una concentrazione senza pari di sedi europee del settore tecnologico e farmaceutico completano il quadro.
L'aliquota irlandese del 12,5% è famosa, ma vale soltanto sui redditi da attività commerciale: quelli non commerciali — dividendi, interessi, canoni, royalties — sono tassati al 25%, e le plusvalenze al 33%. È una distinzione che decide la convenienza di una struttura molto più dell'aliquota di facciata. Dal 1° gennaio 2024 si aggiunge inoltre l'imposizione minima del 15% per i gruppi con ricavi consolidati di almeno 750 milioni di euro, estesa dal 2025 anche alla regola sui profitti non tassati altrove.
Imprese anglosassoni che aprono la propria base europea; società tecnologiche e farmaceutiche; gruppi che collocano in Irlanda funzioni operative reali e devono distinguere con precisione fra redditi commerciali e passivi.