Prima potenza economica d’Europa, la Germania è rinomata per la sua solida base industriale, la rigorosa conformità alle normative e l’elevata capacità di innovazione. Basata sul diritto civile, la giurisdizione tedesca garantisce un quadro legale altamente prevedibile e tutelante per imprese e investitori. Il paese rappresenta un punto di riferimento globale per il manifatturiero avanzato, la tecnologia e la finanza, ed è al centro delle dinamiche commerciali europee.
In Germania ci si va perché è lì che sta il cliente: prima economia europea, filiere industriali che pretendono un fornitore con presenza locale, e un mercato che premia chi è stabilito sul posto. È anche una giurisdizione dove le regole sono severe ma prevedibili, il che per chi pianifica è un vantaggio più che un ostacolo.
L'imposta federale sulle società è del 15%, che con il supplemento di solidarietà del 5,5% diventa 15,825%. A questa si somma però la Gewerbesteuer, l'imposta commerciale comunale: base del 3,5% moltiplicata per un coefficiente che ogni comune stabilisce da sé. Il risultato è che il carico complessivo oscilla indicativamente fra il 23 e il 37% a seconda di dove la società ha sede, e non esistono due comuni con la stessa pressione. La scelta della sede, in Germania, vale più di molte scelte di struttura.
Imprese italiane che riforniscono la filiera industriale tedesca e devono presidiarla con una struttura locale; gruppi che valutano dove collocare la sede tedesca; società che distaccano personale e devono coordinare gli obblighi dei due paesi.