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Giurisdizione

Cina

Bandiera: Cina

Le ragioni

La Cina resta la seconda economia mondiale e il più grande mercato di consumo del pianeta. Chi produce, vende o presta servizi in Cina non può che considerarne le regole: l'aliquota sulle società al 25% è temperata da un articolato sistema di incentivi settoriali (soprattutto per l'alta tecnologia, la ricerca e le zone franche) e da regole valutarie stringenti che richiedono una pianificazione preventiva dei flussi di rimpatrio.

Da sapere

L'imposta sulle società è del 25% a regime (Corporate Income Tax Law del 2007). Le imprese qualificate come High and New Technology Enterprise (HNTE) applicano un'aliquota ridotta al 15% per tre anni, rinnovabili, previo processo di certificazione basato su criteri relativi a R&S, brevetti, personale qualificato e ricavi da attività tecnologiche. Le piccole imprese a basso profitto (Small Low-Profit Enterprises) applicano un'aliquota effettiva del 5% sui primi 3 milioni di renminbi di reddito imponibile. La superdeduzione per le spese di R&S è al 200% (100% aggiuntivo) dal 2023 ed è permanente. Le zone economiche speciali, le aree pilota di libero commercio (FTZ) e la Greater Bay Area offrono ulteriori regimi: il Hainan Free Trade Port applica un'aliquota preferenziale del 15% per i settori incentivati fino al 2035. L'IVA ordinaria è del 13% (9% e 6% per settori specifici). Le regole valutarie SAFE restano stringenti: il renminbi non è liberamente convertibile in conto capitale, i rimpatri di utili richiedono documentazione (certificato del revisore, avvenuto pagamento delle imposte, delibera di distribuzione) e passano attraverso banche autorizzate. Dal 26 dicembre 2025, nuove linee guida del PBOC/SAFE richiedono, in via di principio, il rimpatrio dei proventi da IPO estere delle società cinesi (in vigore da aprile 2026), con un margine di autorizzazione preventiva alla loro ritenzione offshore a fronte di investimenti esteri legittimi. La Cina non ha ancora annunciato l'adozione formale del Pillar Two: le aliquote incentivate 15% HNTE restano operative senza correttivi GloBE.

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A chi ci rivolgiamo

Gruppi industriali italiani della meccanica, dell'automotive, del lusso, del food & wine e della farmaceutica presenti sul mercato cinese; imprese del design, della moda e del retail; operatori dell'agroalimentare e dei beni di consumo; società tecnologiche interessate agli incentivi HNTE; investitori istituzionali che utilizzano veicoli QFII/RQFII per accedere ai mercati di capitali domestici.

Come possiamo aiutare