
La comunicazione dei titolari effettivi a FinCEN: le società soggette al report BOI e le modifiche alla normativa statunitense.
A partire dal 1° gennaio 2024, il Corporate Transparency Act ha introdotto l’obbligo, per numerose società, di depositare presso la Financial Crimes Enforcement Network (“FinCEN”) del Dipartimento del Tesoro statunitense una nota informativa contenente i dati dei titolari effettivi, il cosiddetto Beneficial Ownership Information report (“BOI”).
Il quadro normativo è stato, tuttavia, successivamente modificato. Le società costituite negli Stati Uniti sono ora esenti dall’obbligo di presentare il BOI, mentre restano soggette determinate società costituite all’estero e registrate per svolgere attività negli USA. Le esenzioni introdotte nel marzo 2025 sono state confermate dalla regola definitiva pubblicata nell’agosto 2026.
Cos’è il Corporate Transparency Act
Il Corporate Transparency Act (“CTA”) è stato approvato il 1° gennaio 2021 nell’ambito dell’Anti-Money Laundering Act of 2020, incluso nel National Defense Authorization Act for Fiscal Year 2021.
Il CTA autorizza FinCEN, la rete del Dipartimento del Tesoro americano per la lotta contro i reati finanziari, a raccogliere informazioni sui titolari effettivi delle società soggette alla normativa.
La finalità è agevolare il contrasto al riciclaggio di denaro e ad altri reati finanziari attraverso una maggiore trasparenza degli assetti proprietari. Le informazioni sono raccolte in una banca dati non pubblica, accessibile ai soggetti autorizzati nel rispetto delle condizioni e delle tutele previste dalla normativa.
Corporate Transparency Act: società soggette ed esenzioni
Nella disciplina originaria, il termine “reporting companies” comprendeva sia le società costituite negli Stati Uniti attraverso il deposito di documentazione presso gli uffici competenti, sia determinate società costituite all’estero e registrate per operare sul territorio statunitense.
A seguito delle modifiche normative, l’obbligo riguarda le società costituite secondo il diritto di un Paese estero e registrate per svolgere attività in uno Stato americano o in una giurisdizione tribale mediante il deposito di un documento presso un Secretary of State o un ufficio analogo, salvo che ricorra un’esenzione.
Le società costituite negli Stati Uniti, comprese le corporations e le limited liability companies (“LLC”), sono invece esenti dagli obblighi BOI. Tale esenzione dipende dal luogo di costituzione della società, non dalla nazionalità dei suoi soci. Una LLC statunitense con soci italiani non è, quindi, soggetta all’obbligo per il solo fatto di essere detenuta da soggetti stranieri.
Restano inoltre previste specifiche categorie di esenzione. Tra queste rientrano, alle condizioni stabilite dalla normativa, banche, cooperative di credito, determinate società di revisione contabile e grandi società operative.
Per queste ultime, l’esenzione richiede, tra gli altri requisiti, più di 20 dipendenti a tempo pieno negli Stati Uniti, una presenza operativa presso un ufficio fisico negli USA e oltre 5 milioni di dollari di ricavi o incassi lordi rilevanti, risultanti dalla dichiarazione fiscale prevista dalla disciplina. I requisiti devono essere verificati congiuntamente.
Titolari effettivi e informazioni richieste nel report BOI
Le società che rientrano nella definizione di “reporting company” e non beneficiano di un’esenzione devono comunicare i dati richiesti dalla normativa.
Per “beneficial owner” si intende una persona fisica che, direttamente o indirettamente, possiede o controlla almeno il 25% degli interessi proprietari della società oppure esercita un controllo sostanziale sulla stessa.
La verifica non si limita, dunque, alla percentuale di partecipazione. Devono essere considerate anche le funzioni e i poteri che consentono di incidere sulle decisioni rilevanti della società.
Il BOI contiene informazioni sulla società e, per i soggetti da dichiarare, dati identificativi quali nome, data di nascita, indirizzo e informazioni relative a un documento di identificazione accettabile.
La disciplina vigente esenta dalla comunicazione i titolari effettivi qualificati come “U.S. persons”. Tale esenzione non elimina, di per sé, l’obbligo della società estera di presentare il report.
Chi sono i company applicants
Per “company applicant” si intende il soggetto che provvede materialmente al deposito della documentazione necessaria alla registrazione della società e, quando diverso, il soggetto principalmente responsabile di dirigere o controllare tale deposito.
Per le società estere soggette agli obblighi BOI, le informazioni sui company applicants sono richieste quando la prima registrazione negli Stati Uniti è avvenuta a partire dal 1° gennaio 2024. Il numero dei soggetti da indicare non può essere superiore a due.
La regola definitiva del 2026 ha esteso l’esenzione anche ai company applicants qualificati come “U.S. persons”.
Corporate Transparency Act: scadenze e deposito a FinCEN
Le scadenze originarie del 2024 e del 2025 devono essere lette alla luce delle modifiche intervenute.
Per le società estere soggette alla normativa e registrate negli Stati Uniti prima del 26 marzo 2025, il termine generale introdotto dalla nuova disciplina era il 25 aprile 2025.
Per quelle registrate a partire dal 26 marzo 2025, il termine è generalmente di 30 giorni di calendario dal ricevimento della comunicazione dell’avvenuta registrazione o dalla relativa comunicazione pubblica, secondo le condizioni previste dalla normativa.
Il deposito viene effettuato elettronicamente attraverso il portale ufficiale BOI di FinCEN.
Le società ancora soggette agli obblighi devono inoltre verificare la necessità di aggiornare o correggere le informazioni già trasmesse. Il report non costituisce una dichiarazione annuale, ma determinate variazioni o inesattezze richiedono un nuovo deposito entro i termini applicabili.
Corporate Transparency Act: sanzioni e responsabilità
Per i soggetti ancora tenuti agli adempimenti, la comunicazione intenzionale di informazioni false o fraudolente, così come l’omessa comunicazione o l’omesso aggiornamento intenzionali dei dati richiesti, può comportare sanzioni civili e penali.
La normativa prevede una sanzione civile giornaliera, il cui importo base di 500 dollari è soggetto agli adeguamenti per l’inflazione, nonché sanzioni penali fino a due anni di reclusione e/o una multa fino a 10.000 dollari.
Anche gli alti dirigenti di una società inadempiente possono essere ritenuti responsabili, quando ricorrono i presupposti previsti dalla legge. È pertanto necessario verificare preventivamente se la società sia soggetta agli obblighi del Corporate Transparency Act e quali informazioni debbano essere effettivamente comunicate.
Per ulteriori informazioni, è possibile consultare le indicazioni ufficiali di FinCEN sul Corporate Transparency Act e sul report BOI e la regola definitiva pubblicata nel Federal Register.
Stefano Linares, Esq.
Attorney and counsellor-at-law; New York
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