Venerdì 27 febbraio 2026

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I. Introduzione e Contesto Normativo
Questa sezione stabilisce la cornice legale entro cui si muove la normativa nazionale.
Benvenuto e Obiettivi del Webinar – Presentazione del focus sull’impatto della L. 132/2025.
La Cornice Comunitaria – La Legge Italiana (L. 132/2025) interpreta e si applica conformemente al Regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024.
Definizione di “sistema di intelligenza artificiale” e “modelli di intelligenza artificiale” come rimando al Regolamento UE.
Principi e Finalità della Legge Italiana (Capo I) –
La legge promuove un utilizzo corretto, trasparente e responsabile dell’IA.
Dimensione antropocentrica: l’IA deve essere volta a cogliere le opportunità, garantendo al contempo la vigilanza sui rischi economici, sociali e sull’impatto sui diritti fondamentali.
I sistemi di IA devono essere sviluppati e applicati nel rispetto dell’autonomia e del potere decisionale dell’uomo, assicurando la sorveglianza e l’intervento umano.II. Il Contesto di Controllo Umano
Prima di trattare il diritto d’autore, si mostra come l’esigenza di primato umano sia un principio trasversale della legge.
IA nelle Professioni Intellettuali –
L’IA è finalizzata al solo esercizio di attività strumentali e di supporto all’attività professionale.
Deve esserci la prevalenza del lavoro intellettuale oggetto della prestazione d’opera.
IA nella Pubblica Amministrazione –
L’IA ha funzione strumentale e di supporto all’attività provvedimentale.
La persona resta l’unica responsabile dei provvedimenti e dei procedimenti in cui sia stata utilizzata l’intelligenza artificiale.
IA nell’Attività Giudiziaria –
In caso di impiego di sistemi di IA, è sempre riservata al magistrato ogni decisione sull’interpretazione e applicazione della legge, sulla valutazione dei fatti e delle prove, e sull’adozione dei provvedimenti.
Sintesi Sezione II –
La legge stabilisce un chiaro principio di supporto dell’IA rispetto alla responsabilità e creatività umana in tutti gli ambiti chiave.III. Focus Verticale: Diritto d’Autore (Capo IV)
Questa è la sezione centrale, dedicata all’Articolo 25 della L. 132/2025.
Introduzione al Capo IV –
Disposizioni a tutela degli utenti e in materia di diritto d’autore (Art. 25).
L’Opera dell’Ingegno “Umana” (Art. 25, c. 1, lett. a) –
Modifica fondamentale all’Art. 1, comma 1, L. 633/1941: dopo “opere dell’ingegno” è inserita la parola “umano”.
Ciò cristallizza la necessità di paternità umana per la tutela.
IA: Ausilio vs. Autore –
L’opera è tutelata anche se creata “con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale purché costituenti risultato del lavoro intellettuale dell’autore”.
Discussione: l’IA è uno strumento, non un soggetto autonomo di diritto d’autore; la titolarità è legata al contributo intellettuale umano.
Estrazione di Testo e Dati (TDM) (Art. 70-septies) –
Introduzione dell’Art. 70-septies.
Regolamentazione delle riproduzioni ed estrazioni da opere o materiali contenuti in rete o banche dati, anche attraverso modelli di IA, ai fini dell’estrazione di testo e dati.
Necessità di rispettare le eccezioni e limitazioni previste dagli Articoli 70-ter e 70-quater (presumibilmente le norme preesistenti sul TDM).IV. Disposizioni Correlate e Conclusioni
Sanzioni Penali (Art. 26, c. 3) –
L’articolo 26, comma 3, modifica la L. 633/1941 (Art. 171) introducendo sanzioni penali per chi riproduce o estrae testo o dati in violazione degli articoli 70-ter e 70-quater, anche attraverso sistemi di intelligenza artificiale.
Riepilogo e Takeaways –
La legge italiana sull’IA è fortemente improntata a garantire che l’intervento tecnologico non svilisca il primato e la responsabilità umana, mantenendo il diritto d’autore ancorato alla sfera del lavoro intellettuale dell’autore umano.V. Sessione Q&A
Risposte alle domande dei partecipanti.